SALVO SPINA

Ph.D. in Storia dell'Europa mediterranea


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Spina, S., Strade ferrate in Sicilia. Le pratiche di espropriazione a Riposto. 1860-1870, Viagrande: Algra Editore.

«La storia dell’Italia, attraverso la lettura delle pratiche di espropriazioni, acquisisce connotati totalmente nuovi, che spostano il peso delle “colpe” dal versante politico a quello prettamente umano, con tutte le conseguenze dei casi: essere, il cittadino ultimo, parte viva e determinante di ricchezze e disagi della nostra terra». «Uno spaccato, quello rappresentato in queste pratiche, che rivela, così, l’enorme sforzo dell’Italia di farsi “Stato realmente moderno”, dove la struttura sociale, politica ed economica avrebbe voluto realizzare l’utopia della fluidità amministrativa, per ritrovarsi, in realtà, imbrigliata all’interno di una rete di conflitti di interessi (privati e pubblici) che mettevano a dura prova le capacità politiche del Governo».

Nato ad Acireale (CT) il 13 febbraio 1977, nel marzo 2015, consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Storia dell’Europa mediterranea (Culture, Società e Istituzioni. Secc. XV-XX), XXVII ciclo, presso l'Università degli Studi di Messina, con Tesi da titolo: Il porto di Riposto (1835-1920), Tutor prof.ssa Lina Scalisi.
Dal 5 agosto 2016 al 5 luglio 2017, è stato titolare di
Borsa di Ricerca, con progetto dal titolo “Lavorazioni, commerci e infrastrutture nella Sicilia di Otto e Novecento. L’industria della botte”, attivata nell’ambito del programma di ricerca “Lavorazioni, commerci e Infrastrutture nella Sicilia di Otto e Novecento"; presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche (DISUM), Università degli Studi di Catania.
Dal 21 dicembre 2012, è
Cultore della materia, SSD M-STO/02 (Storia Moderna), presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche (DISUM), Università degli Studi di Catania.
Dal 2009, collabora alla cattedra di Storia Moderna, presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche (DISUM), Università degli Studi di Catania.